Festa Diocesana dei Chierichetti

Domenica 31 Marzo un gruppo di XXX Chierichetti ha partecipato alla giornata di Festa Diocesana dei Chierichetti in Seminario a Novara. Accoglienza, bans, preghiera, un cortometraggio su don Puglisi, i lavori di gruppo su Donarsi-Impegnarsi-Servire, il mega-giocone a tema, la Messa gioiosa, Léon e don GG al volante; suor Diomira con suor Rocìo a curare gli abiti
… ecco quelli che sono stati gli ingredienti della lieta giornata. Un grazie ancora ai Chierichetti della Collegiata e di Civiasco che hanno preso parte alla giornata e per il servizio che fedelmente svolgono ogni Domenica.
Uno di loro al rientro mi ha detto: ‘Quel che si fa per-Dio, deve essere per-fetto’.
Cordialmente

Don GG

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Salviamo il Nostro Pianeta

Migliaia di studenti di tutto il mondo, di tutte le scuole, di tutti i sessi e di tutte le etnie venerdì sono scesi nelle strade per aderire all’iniziativa “Friday For The Future”, lanciata dalla giovane studentessa svedese Greta Thunberg.
Lo scopo di questa manifestazione era smuovere le coscienze su un tema caro a tutti,ai più giovani in particolare:i cambiamenti climatici.
Ho deciso dunque di stillare un eptalogo di regole da seguire per rispettare l’ambiente anche nel nostro piccolo, prendendo spunto da giornali e blog che trattavano questi argomenti.
1. Fare la raccolta differenziata: anche se siamo ormai nel 2019, un gesto semplice, come fare la raccolta differenziata, viene ancora erroneamente sottovalutato.
Si potrebbe infatti, oltre che riutilizzare moltissime materie prime, diminuire le emissioni di CO2 degli inceneritori presenti quasi in ogni discarica.
2. Diminuire l’utilizzo dei condizionatori: è stato stimato che per abbassare la temperatura di un grado è necessario il quadruplo dell’energia che sarebbe necessaria invece per aumentarla. Il dispendio di energia è grande, si dovrebbe quindi ridurre al minimo l’utilizzo di questi apparecchi.
3. Spegnere le luci: anche il gesto più basilare, come ad esempio quello di spegnere la luce, non va sottovalutato. Basti pensare a quante volte si potrebbero spegnere le luci oltre che a casa, anche a scuola ( in classe, in bagno e soprattutto nei corridoi).
4. Limitare lo spreco di acqua: L’acqua è un bene prezioso ma sempre più limitato. Negli ultimi decenni i consumi mondiali di acqua sono aumentati di quasi dieci volte; in particolare nei paesi occidentali una persona utilizza 162 litri al giorno, di cui 80 per l’igiene personale e 24 per la nutrizione, quando secondo diversi studi ne basterebbero 50.
5. Utilizzare carta riciclata(limitatamente): Per ottenere una tonnellata di carta nuova servono 15 alberi e 440mila litri d’acqua. Un processo che comporta innanzitutto il disboscamento delle grandi foreste e quindi l’aumento delle emissioni. La produzione di carta riciclata,invece, richiede il 60% in meno di energia, generando il 95% in meno di inquinamento atmosferico.
6. Rinunciare(quando possibile) alla plastica: dal 1950 a oggi la produzione è passata da un milione e mezzo a 245 milioni di tonnellate annue. Ne sono una testimonianza i giganteschi accumuli di rifiuti plastici venutesi a creare negli oceani. Secondo l’Agenzia per l’ambiente dell’Onu (UNEP) circa 100.000 mammiferi marini rimangono uccisi ogni anno dalla plastica, per ingestione o intrappolamento.
7. Stare attenti ai trasporti: Certamente l’auto, la moto e l’autobus sono comodissimi, ma perché non provare, quando c’è la possibilità, ad utilizzare la “vecchia e cara” bicicletta, o meglio a fare una bella passeggiata? Oltre a ridurre l’inquinamento, fa sicuramente bene anche alla salute!
Voglio rendervi partecipi, in conclusione, di una nuova sfida nata sui social network, ed invitarvi a parteciparvi. Come funzione? Un “selfie” davanti ad un zona dove sono stati abbandonati dei rifiuti e un gruppo di amici muniti di buona volontà: ci si incontra e si ripulisce tutto. Al termine ci si fa un’altra foto, per testimoniare il proprio impegno,ma soprattutto, per coinvolgere qualcun altro.

Loris Terrafino

Ultima “Lectio Divina” per gli animatori varallesi

Venerdì 15 Febbraio con l’ultima “Lectio” si è concluso il cammino intrapreso da noi animatori alcuni mesi fa.

Il primo incontro si era tenuto nel mese di Dicembre a Scopello, il secondo, il mese scorso, a Borgosesia e quest ultimo a Romagnano.

Dopo aver cenato con i “colleghi” di Scopello, e con i padroni dell’ Oratorio di Romagnano che ci hanno ospitato, abbiamo ascoltato le parole di Don Matteo, che ha sviluppato un’ attenta riflessione sull’ episodio delle “Nozze di Canaan”.

Stanchi per la settima scolastica ma felici per la serata siamo rientrati nella nostra Varallo, arricchiti di una nuova esperienza.

L’ultimo appuntamento è fissato per il mese di Aprile, quando ad Omegna si terrà la tradizionale Veglia delle Palme.

Loris Terrafino

Famiglie in Oratorio

Domenica 10 Febbraio le famiglie della Mantegna hanno condiviso una giornata insieme. Cuore della giornata sono stati i loro bimbi – dai 2 ai 12 anni – che nello scorso Dicembre hanno realizzato lo spettacolo natalizio, di cui abbiamo già riferito; poi c’erano tutte le loro famiglie che, dopo aver partecipato alla Messa in Collegiata, hanno allestito un pranzo condiviso con molte saporosissime portate; poi i giochi a stand, le foto della missione di suor Maria Candore e la sfida a pallavolo tra i genitori.
Un cordiale grazie a tutti coloro che hanno ideato, proposto e reso possibile la bellissima giornata!
Ps: fuori pioveva, ma noi non ce ne siamo nemmeno accorti…

Tradizioni: Il Carnevale

Siamo finalmente giunti nel vivo del Carnevale, ma conosciamo davvero la storia di questa festività che fa parte della nostra tradizione culturale?
Il Carnevale pone le sue origini in Grecia dove, durante le festività dedicate a Dioniso, gli ordini gerarchici della società apparivano ribaltati e gli obblighi etici venivano temporaneamente ignorati. Lo stesso accadeva qualche secolo dopo a Roma, durante i Saturnalia, festività dedicate al dio Saturno, o i Lupercalia, in onore del dio Fauno.
Questo carattere di ribaltamento e sregolatezza rimase nei secoli successivi e caratterizzò il Carnevale medievale. Nel Medioevo questo periodo era caratterizzato da una sospensione temporanea delle leggi, anche morali: i ruoli sociali si invertivano e in alcune corti si poteva assistere addirittura a travestimenti e a scambi di identità fra donne e uomini o ricchi e poveri. Ogni anno veniva eletto un “Re del Carnevale” (da cui deriveranno poi le nostre maschere locali) che si occupava di garantire che tutti potessero danzare, mangiare e bere in abbondanza in un clima di divertimento esagerato.
Nuove tradizioni nacquero poi nel Rinascimento, periodo durante il quale si introdusse l’uso di organizzare per le vie della città sfilate di carri.
Proprio in questo periodo nacquero le maschere che noi conosciamo, in particolare quelle di Venezia, che riscuotono ancora oggi grande successo tra i turisti.
Il Carnevale che festeggiamo al giorno d’oggi non è altro, quindi, che una rielaborazione di antiche cerimonie, tradizioni e riti che, con il passare dei secoli, si sono fusi in modo disordinato, quasi casuale, per dare origine a una festa dei folli, a un periodo nel quale ognuno è libero di comportarsi, vestirsi come meglio ritiene, burlandosi – senza mai provocare veri danni – dei propri amici.

Micol Sacchi

Ritiro dei Cresimandi

Sabato 26 Gennaio i Cresimandi di Varallo hanno vissuto una giornata di ritiro in preparazione alla Cresima. Accompagnati dai loro catechisti Mauro, Pier Luigi ed Umberto e dai loro Animatori del Grest i ragazzi hanno conosciuto la bella realtà del Ser.Mi.G. e Maria Claudia, una delle consacrate della Fraternità della Speranza (la famiglia religiosa interna al Ser.Mi.G.) è stata la loro speciale guida.
Tre le cose particolari che a tutti sono rimaste impresse: 1) la grande quantità di aiuti che il Ser.Mi.G. riceve: anche noi abbiamo riempito il bagagliaio del pullman di vestiti, cibo, cancelleria, detersivi e prodotti per l’igiene; ed abbiamo visto i locali in cui tutto viene classificato e conservato per la consegna alle persone bisognose quando ne fanno richiesta. 2) la Messa delle 12.00 in cui non passa il cesto per le offerte, ma il sacchetto per la restituzione: se sai fare una cosa (il dentista, scolpire, l’inglese, ecc…) è perché hai avuto la fortuna, il tempo, la salute o comunque la possibilità di farlo, ed allora è giusto restituire e condividere quel dono, che se fossi nato altrove o povero o malato od in un’altra famiglia non avresti. 3) gli ampi spazi in quella ex fabbrica di armi, ora diventata fabbrica di vita e di pace: le foto testimoniavano l’abbandono di quell’arsenale man mano recuperato a favore della vita e non più della morte. (www.sermig.org)
Nel secondo pomeriggio a Valdocco i nostri Cresimandi hanno visitato i luoghi in cui san Giovanni Bosco ha realizzato i suoi sogni legati all’educazione dei Giovani, hanno pregato nel Santuario di Maria Ausiliatrice ed hanno fatto un breve momento di silenzio davanti alle Reliquie di don Bosco pregando per sé, per le Famiglie, per la Cresima e per l’Oratorio.
In serata ai Cresimandi si sono aggiunti tutti i loro Genitori per una cena condivisa dopo la quale suor Maria Candore ha mostrato e commentato alcune immagini della missione in Peru, dove ha trascorso gli ultimi vent’anni ed a cui saranno devolute le offerte che raccoglieremo durante la Messa della Cresima il prossimo 19 Maggio.
Buona continuazione del cammino dopo questa bella tappa!

Don GG

LA FESTA PATRONALE DI SAN GAUDENZIO E LA CARNEVALÀA ‘IN LA STRÀA

Domenica 20 Gennaio la nostra Parrocchia ha vissuto una giornata piena e gioiosa nel nome del nostro santo patrono Gaudenzio, che vuol dire appunto gioioso! La santa Messa solenne in Collegiata ha visto presenti tutti i gruppi che lungo l’anno si prodigano nei vari ambiti delle attività parrocchiali; i Chierichetti ed i Confratelli l’hanno resa solenne più che mai; la presenza del gruppo mascherato intorno al Marcantonio ed alla Cecca ha portato un tocco d’allegria; la presenza del nostro Sindaco Botta e delle Autorità civili ha rappresentato la bella unione e sinergia con cui ci si impegna per Varallo.
A seguire c’è stato il pranzo comunitario a Sottoriva per i 110 prenotati che hanno riempito la sala al limite della sua capienza. Per noi preti della Parrocchia è stato un momento molto apprezzato e significativo, che ci ha permesso di stare un poco in relax con tanta gente senza la fretta che di solito ci caratterizza…
Nel pomeriggio la Carnevalàa ‘nt la stràa ha visto alcuni nostri Animatori collaborare al ricco pomeriggio di allegria in piazza tra i personaggi Disney, le note dell’inno a Marcantonio, la consegna delle chiavi, la nostra Banda, la cioccolata e la baby dance.
Se festa doveva essere, festa è veramente stata!
Grazie ovviamente a tutti.

Don GG

LA SECONDA LECTIO DIVINA PER ANIMATORI E GIOVANI

‘Sarai pescatore di uomini’ era il titolo della seconda lectio tenutasi a Borgosesia lo scorso venerdì 18 gennaio. Come per primo incontro dello scorso Dicembre a Scopello gli Animatori di Varallo hanno raggiunto in pullman l’oratorio di Borgosesia. Dopo aver goduto di una squisita cena insieme ai ragazzi dell’oratorio di Borgosesia, Quarona, Scopello, Fara, Romagnano, Cavallirio e Grignasco si sono trasferiti nella chiesetta di Sant’Antonio, dove don Fulvio Trombetta li ha guidati nella Lectio divina in un giorno particolarmente importante per lui: festeggiava infatti il 46° suo compleanno. Con la sua Omelia ha consigliato di non temere e di fidarsi gli uni degli altri, perché è proprio questo il significato di fede. Prima del rientro, siamo stati ospitati per un rinfresco in oratorio e per l’occasione hanno aperto il bar dove oltre a varie cibarie vendevano una squisita birra.
Ringraziamo l’oratorio di Borgosesia per la calda accoglienza! Rientrati a Varallo sotto qualche fiocco di neve ci siamo dati l’appuntamento per la terza ed ultima serata di lectio divina a Romagnano con don Matteo Balzano venerdì 15 Febbraio prossimo.

Federico, Michael, Viola

La “nuova” maturità

È proprio a noi, classe 2000, che tocca inaugurare la nuova modalità d’esame… Per chi non fosse aggiornato le novità sono queste: la terza prova non verrà più proposta e rimarranno solo prima prova, seconda prova e colloquio orale. Anche questi si svolgeranno in modo diverso rispetto agli anni precedenti. La prova d’italiano infatti avrà 2 tracce di analisi del testo, 3 di testo argomentativo e 2 tracce di attualità. La seconda prova, che varia da indirizzo a indirizzo, è stata anch’essa modificata e potrà essere basata sulla multidisciplinarietà; in poche parole al classico si potrà lavorare sia sul greco che sul latino all’interno della stessa prova e la medesima cosa allo scientifico, con fisica e matematica. Del colloquio finale non si sa ancora molto nonostante siamo ormai a gennaio… Ma di certo in 50 minuti non potrà essere dato il giusto peso alle materie rimanenti, non trattate nelle prove scritte.
Sarà necessario inoltre svolgere le prove invalsi per essere ammessi all’esame, il cui voto non verrà però considerato; mentre le ore di alternanza scuola lavoro non saranno più necessarie, notizia accolta da noi studenti con grande risentimento, dato l’impegno dimostrato.
Le modalità d’esame sono quindi in parte ancora confuse, instabili e sicuramente dal nostro punto di vista contradditorie.
Una nota positiva però è il peso dato, sul punteggio finale, alla media dei voti durante gli ultimi tre anni, riuscendo così ad assegnare molti punti per l’impegno dimostrato durante la carriera scolastica e a ridurre di conseguenza il peso delle prove d’esame.


Matilde Rizzi

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