Gaming Addiction

Problema che ormai tocca e riguarda adulti, ragazzi e bambini di età molto differenti, di culture, storie e lingue diverse, inizia ad essere preso seriamente anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che a gennaio 2018 annuncia di inserire nella “lista internazionale delle patologie e dei problemi correlati” e’ il cosiddetto “gaming disorder”, cioè l’uso compulsivo dei videogiochi e la dipendenza da essi. No mamme e papà, non allarmatevi, i vostri ragazzi non sono malati; vi sono tre elementi principali che ne determinano l’affezione: la mancanza di controllo sul gioco, la sua priorità rispetto ad altre attività quotidiane e la sua prosecuzione nonostante le sue conseguenze negative, che riguardano più che altro la sfera personale, familiare, sociale, educativa e occupazionale (sito ufficiale dell’OMS).
Nessuno di noi si trova a questi livelli, ma certamente è necessario prestare attenzione poiché molti dei nostri ragazzi rimangono “incollati” davanti ad uno schermo per numerosissime ore, finendo all’ora di cena o addirittura di notte con gli occhi rossi, stanchi e nervosi; questo influenzerà sicuramente sulla loro salute sia fisica che psichica anche se non ne vediamo subito le conseguenze. Quello che molti genitori si chiedono è dunque “cosa fare?” ed è una domanda importante a cui però è difficile dare una risposta; sequestrare apparecchiature elettroniche che siano telefoni, computer e quant’altro o limitare le ore di gioco, senza far capire al ragazzo l’importanza di quel gesto non porterà risultati fruttuosi, anzi istigherà in loro la voglia di ribellione, ottenendo dunque, in tutta risposta, l’effetto opposto. È fondamentale insegnare loro, e qui mi ci rivolgo con tutto il cuore, che nella vita, che noi ragazzi abbiamo appena iniziato, ci sono cose da fare molto più belle, importanti, affascinanti, divertenti di un video game; è l’età dell’amicizia, dell’amore, dell’avventura e non dobbiamo sprecarla in un mondo irreale o con un cellulare in mano, perché il tempo scorre e noi non possiamo tornare indietro; vivere appieno questa vita, inseguendo le emozioni, è il nostro dovere.

Matilde Rizzi

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Grande sfida per gli animatori dell’ Oratorio Sottoriva: torneo di calcetto tra “veterani” e “matricole”.

È stata molto contesa la vittoria del torneo di calcetto che ha visto partecipi gli animatori dell’Oratorio di Sottoriva.

Dopo l’esibizione delle cheerleader e l’esecuzione dell’ “Inno di Mameli”, i giocatori sono scesi in campo.

Le squadre erano rispettivamente composte  dal gruppo molto numeroso degli animatori nati nel 2003 verso quelli degli anni 1999/2000/2001/2002.

Mentre la prima squadra era avvantaggiata da una maggiore agilità la seconda lo era per la complicità formatasi tra di loro.

Dopo non molto tempo dal calcio d’inizio arriva il primo gol, Simone Patrioli, classe 2001.

Il gioco per un attimo sembra fermarsi, gli animatori più giovani si spingono oltre il centro campo con un unico obbiettivo: la porta degli avversaria, ma non hanno fatto i conti con un altro fattore: la loro ottima difesa.

In non poco tempo due animatori  riescono brillantemente ad oltrepassarla ed il loro tiro finisce direttamente in rete; tutti gli si stringono attorno, sono Lorenzo Zilio e Matteo Buscema, entrambi classe 2003.

Per un momento si teme il peggio per gli animatori più vecchi, che però non si danno per vinti.

Anche se il caldo e la stanchezza iniziano a farsi sentire, Lorenzo Scrosati segna, portando la loro squadra al pareggio.

Mancano davvero pochissimi minuti alla fine, il tifo degli animati si fa sentire più che mai, gli atleti sono stremati, ma uno fa uno scatto, si sposta in attacco e fa gol. Tutti lo abbracciano. Con il suo tiro, Lorenzo Mandia, classe 2001, fa vincere la sua squadra, quella degli animatori più vissuti.

Sono concorde con Don Graziano nell’affermare che questa esperienza oltre ad aver divertito tutti, dai più grandi ai più piccini, è il risultato di un lavoro costante, che ha portato ad uno stupenda complicità tra tutti gli animatori.

Loris Terrafino

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi parliamo con…Suor Maria Etherlrida.

Oggi vorrei raccontare la storia di una persona che lungo quest’anno si è molto impegnata a favore della nostra parrocchia la parrocchia di Varallo: Suor Maria Etherlrida.

Suor Maria Etherlrida, nasce in India, vicino Nuova Deli, nel 1984.

Dopo aver ricevuto la vocazione ad entrare nella famiglia delle suore di Madre Guaini, passa due anni nelle Filippine, dove tra il 2008 e il 2010 prende i primi voti.

Arrivata a Roma un anno dopo, si impegna, con l’aiuto delle sue consorelle, per imparare la lingua italiana.

Nel 2012 arriva a Varallo per la prima volta, dove trascorre due anni a “Villa Santa Maria”, aiutando tutti coloro che ne erano ospiti.

Prima di tornare nella capitale, per fare la professione religiosa PERPETUA, parte alla volta della Sardegna, dove, vicino Cagliari, si dedica per due anni alla vita di parrocchia: segue il gruppo dei chierichetti, porta la comunione agli ammalati e  fa la catechista.

Da settembre 2017 vive a  Varallo, dove, oltre alla vita di convento, fa la catechista e partecipa al Grest aiutando gli animatori.

Suor Maria si dice molto contenta del ruolo che svolge perché ama trascorrere il suo tempo in oratorio con i bambini, proprio come quando da bambina, in india, trascorreva le domeniche pomeriggio.

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Coro Arcobaleno e Chierichetti: la gita di fine anno

Domenica 24 Giugno, in occasione della festa patronale di San Giovanni Battista per la parrocchia Alagna, il Coro Arcobaleno ed il Gruppo Chierichetti di Varallo sono andati ad animare la Messa delle 18.00.

L’allegra brigata ha colto l’occasione per fare una passeggiata fino a Grande Halte già dal mattino accompagnati come sempre da Enrica, Mirella, Leon, Bruno e don Graziano.

Appena rientrati sentiamo il bisogno di ringraziare insieme chi ha reso possibile questa bellissima giornata: il Sindaco di Varallo per aver messo a disposizione lo scuolabus, Monterosa 2000 per la corsa in funivia ed il divertentissimo tubing, don Carlo per la cordiale e commossa accoglienza che ci ha riservato all’inizio della Messa e nel rinfresco che l’ha seguita.

Lo stesso don Carlo ha ricordato come l’arcobaleno abbellisce il cielo con tutti i colori dopo che esso si era fatto grigio; ha voluto così ringraziare il Coro Arcobaleno ed i Chierichetti di Varallo per aver abbellito la santa Messa in onore di San Giovanni Battista.

Noi ricorderemo a lungo queste bellissime parole e la bellissima giornta!

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Le nostre gite

Siamo già alla seconda settimana di grest, i bimbi e i ragazzi giocano e si divertono insieme a noi animatori che li seguiamo con passione e tenacia; è arrivato quindi il momento di quelle tanto attese attività che verranno svolte al di fuori della “normale” routine del grest.
Ogni giovedì, eccetto quello della quarta settimana, impegnato nelle ultime prove per lo spettacolo, andremo in piscina a Villa Becchi dove i ragazzi potranno divertirsi sia in acqua sia, nella pausa pranzo, sul solarium e nel prato, organizzando partite di pallavolo, calcio ma anche, per i più pigri, di carte…
Una novità di quest’anno sarà la gita a Novara, organizzata dagli oratori della zona, per andare in pellegrinaggio presso la Basilica, nella quale sono custodite le reliquie di S. Gaudenzio, patrono di Varallo.
Le mete più attese sono però Fara e Gardaland, le quali si svolgeranno rispettivamente venerdì 29 giugno e l’ultimo giorno di grest, venerdì 13 luglio;
I nostri appuntamenti però non si concludono con l’oratorio estivo, poiché dal 23 al 29 agosto si andrà in pellegrinaggio a Lourdes, al quale saranno presenti anche alcuni di noi animatori!
Vi aspettiamo!

All’Opera…Inizia il Grest

Anche quest’anno, con la fine della scuola è iniziato il nostro Grest. Come sempre, l’adesione è stata ottima: più di 150 bambini si riuniscono insieme ogni pomeriggio all’oratorio per giocare e divertirsi in compagnia. E per chi proprio non può fare a meno del Grest, le attività vengono proposte fin dal mattino nelle giornate di mercoledì e di venerdì.

Gli animatori, che per mesi si sono dati da fare per rendere speciale questo Grest, non vedevano l’ora di mostrare ai bambini e ai ragazzi le nuove scenografie, il nuovo murales e i nuovi balli di gruppo. Il tema che guiderà quest’anno l’oratorio è infatti All’Opera, argomento che ricorda a tutti noi quanto sia importante lavorare e darsi da fare.

Le attività svolte, guidate da noi animatori, hanno luogo sia all’interno dell’oratorio (la palestra, il campo sportivo, la sala giochi e le varie aule), sia in molti luoghi della nostra città: il parco del Comune, Piazza Vittorio, il parco del Muntisel.

I ragazzi sono divisi in base all’età e alla classe frequentata. I più piccoli, fino alla seconda elementare, fanno parte del gruppo degli Azzurri. I Verdi comprendono invece i bambini di terza e quarta elementare; i Gialli di quinta elementare e prima media e infine i Rossi di seconda e terza media.

Il Grest si articolerà in cinque settimane, dall’11 Giugno al 13 Luglio. Giovedì 5 Luglio, presso il Cinema Sottoriva, avrà luogo uno spettacolo, dove tutti potranno mostrare ai genitori il frutto del loro impegno durante l’estate.

Micol SacchiDub 2K18

La festa di San Luigi Gonzaga all’Oratorio

Come gli altri…
In occasione della festa di San Luigi abbiamo pensato di dare vita ad un progetto trovato in un cassetto del nostro Oratorio: un giornalino online. Me lo ha indicato l’amico e collaboratore Luca Rossi, promuovendolo, spolverandolo un poco e facendogli anche un piccolo restyling… ci abbiamo lavorato molti in questi ultimi mesi con alcuni animatori ed eccoci qua!
Credo che far uscire questi primi articoli nel giorno della memoria liturgica del nostro santo patrono sia una bella cosa; ritengo sia ancor più degno di nota il fatto che questi sia proprio San Luigi Gonzaga. Mi piace infatti sottolineare di questo santo – a dire il vero un po’ dimenticato – quanto egli abbia da dire ai giovani d’oggi. Noi, nel nostro piccolo e senza pretese, cercheremo da queste righe virtuali di dargli ancora voce per sostenere i giovani di Varallo dei giorni nostri!
Innanzitutto il servizio all’altare: a Varallo c’è un bel gruppo di Chierichetti ed il Coro Arcobaleno; ci sono le Confraternite e le Corali. Come potrebbe San Luigi invitarci a continuare negli anni questo impegno per difendere il bello che si trova tradizionalmente in Valsesia e per approfondire e dare spessore spirituale a questi servizi!
Poi la caparbietà nel difendere i propri valori personali e soprattutto la propria vocazione alla vita religiosa (era Gesuita come papa Francesco) messi a dura prova da alcuni ostacoli nel contesto familiare e sociale. Come vorremmo che i giovani che passano in Oratorio imparassero che la vita è più bella se affrontata con serietà!
Infine il suo motto ‘Come gli altri’ ovvero senza privilegi civili e neanche nella vita religiosa. Come dovrebbe diventare un monito anche per i nostri giovani e per noi; mi pare sia un bel modo di intendere e declinare la fraternità evangelica. Uno dei miei libri preferiti si intitola proprio ‘Come loro’…
Mentre auguro a tutti una gioiosa continuazione del Grest, insieme con voi prego San Luigi Gonzaga affinché nel nostro Oratorio continui a farci sentire la sua voce! Pensate che avremmo voluto chiamare questo giornalino on-line ‘La voce di Sottoriva’…
Cordialmente
Don Gg

“Lo Yeah,La Voce giovane della Parrocchia” Nuova iniziativa per gli animatori dell’Oratorio di Varallo.

Cari lettori, eccoci con il primo articolo.
“Lo Yeah, La Voce Giovane della Parrocchia” è il nuovo blog dell’Oratorio “G.Pastore” di Varallo.
Qui pubblicheremo informazioni, foto, curiosità e tutto ciò ruota attorno al nostro Oratorio.
Per ora collaborano insieme Micol Sacchi, Don graziano, Matilde Rizzi e Loris Terrafino, ma se qualcuno volesse partecipare non deve che dirlo, infatti questa è un avventura aperta a tutti gli animatori.
Vi invito inoltre a condividere gli articoli che leggerete con i vostri amici e a seguire le pagine Facebook e Instagram dell’Oratorio.
E ricordate: “Vado in Oratorio perché è Yeah!”

Loris Terrafino

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